Sotto la superficie del terreno, invisibile allo sguardo, esiste una rete
viva che sostiene la vita del bosco: il micelio composto da una trama
fitta di filamenti sottili chiamati ife, che si estendono nel suolo,
esplorano, mettono in relazione organismi diversi permettendo alla vita di
circolare.
Molto di ciò che orienta la nostra esperienza non è
immediatamente visibile. Come le ife nel terreno, esistono processi
sottili che sostengono il modo in cui entriamo in contatto con il mondo:
modalità di stare, adattamenti sviluppati nel tempo, modi di sentire e di
dare forma all’esperienza. La psicoterapia diventa allora uno spazio in
cui questi movimenti possono emergere, essere osservati e riconosciuti.
È così che nasce Campo Ife: come le ife nel terreno, il nostro lavoro si
muove in profondità, in ciò che non è immediatamente visibile. Cerchiamo
il grounding, il radicamento nell’esperienza del qui ed ora tra terapeuta
e paziente. Sensazioni corporee, emozioni e bisogni diventano figure che
si stagliano su uno sfondo più profondo fatto di storia personale,
relazioni e contesti. Da questo contatto con il terreno dell’esperienza
può nascere una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie possibilità.
La psicoterapia della Gestalt si focalizza sui "come" più che sui
"perché", esplorando il dispiegarsi degli eventi per chiarire naturalmente
i "perché". Considera l’essere umano nella sua complessità, dando uguale
importanza agli aspetti emotivi, cognitivi, corporei, comportamentali,
socio-relazionali e spirituali.
Guardiamo agli esseri umani come organismi
capaci di sviluppare adattamenti creativi per vivere nelle condizioni che
incontrano. Alcuni di questi adattamenti sostengono la vita; altri, nel
tempo, possono diventare rigidi o limitanti. La terapia diventa uno spazio
in cui questi modi di stare al mondo possono essere riconosciuti, compresi
e, quando necessario, ampliati.
Ci ispiriamo alla teoria paradossale del
cambiamento: il cambiamento avviene quando possiamo diventare pienamente
ciò che siamo, non quando cerchiamo di essere qualcosa di diverso. Per
questo lavoriamo con un atteggiamento di epochè, una sospensione del
giudizio che permette all’esperienza di mostrarsi per quella che è, nella
sua complessità.
Siamo un gruppo di sei psicologə formatə nella
psicoterapia della Gestalt, unitə da un percorso comune di formazione,
confronto e ricerca. In questi anni abbiamo condiviso studio, differenze,
conflitti e scoperte, nel piacere di stare insieme. Abbiamo imparato che
il contatto autentico – anche quando è intenso, ruvido o complesso – può
diventare terreno fertile per la crescita.
Come le ife nel suolo, anche
noi lavoriamo dentro una rete: una rete di relazioni, di scambi e di
risonanze tra terapeuti. Questo lavoro condiviso amplia lo sguardo sul
campo e sostiene il nostro modo di accompagnare le persone nei loro
percorsi.
Campo Ife è uno spazio di ascolto e di esplorazione
dell’esperienza, dove ciò che spesso rimane implicito o invisibile può
trovare parole, presenza e possibilità di trasformazione.